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Non mi perdo mai la Newletter dell’Aspi (l’Associazione Sommelier Professionisti Italiani), diretta dal grande presidente Giuseppe Vaccarini, Miglior sommelier del mondo 1971. In questo sito, fra l’altro leggo questa dichiarazione  di Thierry Julien, presidente AIVB LR, associazione che riunisce i produttori biologici dell’area Languedoc-Roussillon, in Francia: “ La produzione biologica è in continua ascesa a livello mondiale.

Oggi il mercato dei prodotti bio ha un giro d'affari di 32 miliardi di Euro e il mercato francese dei vini bio ha un volume di affari di 254 milioni di euro. Nell'area Languedoc - Roussillon il boom ha avuto inizio tre anni fa. Il tasso di riconversione dei vigneti da tradizionali a bio è stato tra il 2007 e il 2008 del 36% assestandosi poi sul 20% annuo. Oggi la realtà del biologico nell'area Languedoc - Roussill on è costituita da 542 aziende, che producono 325.000 hl di vino su una superficie di più di 8.337 ettari.Questa rappresenta oggi il 3% del totale dei vigneti della regione ma l'obiettivo del Ministero dell'Agricoltura Francese è arrivare al 20% del totale della superficie vitata in pochi anni." Il profilo dell'azienda bio è il seguente: si tratta in prevalenza di cantine private, con produttori piuttosto giovani, sebbene vi siano anche cooperative e negociants che intraprendono con decisione questa strada. Un numero crescente di aziende sono di alta gamma e passano al bio per dare un ulteriore valore aggiunto al proprio brand. Interessante è anche il profilo del consumatore. Ben il 29% è rappresentato da persone che si avvicinano per la prima volta al vino, scegliendo il biologico. In generale, il consumatore "bio" ha un livello culturale medio alto,  è attento  all'ambiente e alla salute,  sia propria che degli altri. 
Nel segmento bio, la regione presenta caratteristiche vincenti, anzitutto un buon rapporto qualità prezzo, che i produttori stanno mantenendo non senza sacrifici, dal momento che il vino bio presenta costi di produzione del 30 - 40% maggiori rispetto ai vini tradizionali.
Per saperne di più, vai su  www.aspi.sm

(Carlo Casti)

 

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