UNA VIGNA VISTA DALLA SEDIA
Loazzolo è un piccolo comune con 300 abitanti, a 600 metri di altitudine, che confina tra la Langa Astigiana, di cui fa parte, e la Langa Albese, a pochi chilometri da Canelli (At). Ci sono capitata per caso, in un bellissima giornata estiva. Seguendo le indicazioni per l'Oasi WWF, attraversiamo un'emozionante via panoramica e raggiungiamo Forteto della Luja, una Azienda Agricola dove ha sede la piccola cantina della famiglia Scaglione.
Incantati dal paesaggio intorno a noi, ci accoglie sorridente Giovanni Scaglione: rimango subito colpita dall'energia e dalla passione con cui Giovanni ci accompagna nella visita alla vigna, descrivendo minuziosamente il metodo tradizionale con cui continuano a coltivare le viti, con sistemi biologici e in modo rigorosamente eco-compatibile. Dalle sue mani che sanno di terra e di lavoro e nelle parole ricche di entusiasmo e intensità, traspare un grande amore per il territorio, la natura e gli animali. Mentre lo guardo accarezzare i cavalli con cui va ancora a vendemmiare, rimango sempre più convinta che la qualità dei prodotti nasce soprattutto dalle persone che si prendono cura della “terra madre” come un figli, con tutta una vita dedicata a un'idea di produzione che difende e rispetta il territorio.
Guardiamo il tramonto da una sedia posta sullo strapiombo che guarda la vigna e la vallata, e mi sento fortunata. Degustiamo e apprezziamo due rossi, per me, straordinari: Mon Ross 2008 (Barbera d'Asti DOC) e Grive 2006 (Monferrato Rosso DOC). Ma il vino che più mi ha conquistato è il Piasa Rischei 2003 (Loazzolo DOC), un moscato da vendemmia tardiva: se al naso risulta intenso e complesso, al palato è una vera sorpresa, avvolgente, suadente, di grande equilibrio. Un sapore unico, come unico è questo piccolo angolo di paradiso: una visita che merita il viaggio. Un luogo pieno di “storia, territorio, passione”.
Vedi: www.fortetodellaluja.it
(Franca De Lucia)






