Edumare
MANGIARE E IMPARARE DAL MALTRATTATO MARE *
Ci è capitato spesso di affrontare le problematiche dell’alimentazione nella sua complessità: per esempio, senza scindere il cibo che mangiamo da un consapevole uso delle risorse della terra. Anche le ricchezze marine meritano attenzioni e interventi di promozione e di tutela: si pensi al pericolo che corre il mare, messo a grave rischio da una sciagurata politica di predazione che nessuno ostacola e limita.
Anche Milano, in questo contesto, risulta paradigmatica: un’offerta massiccia nella somministrazione in ristoranti, mense, sushibar, di tutti quei prodotti che sono causa diretta del depauperamento delle risorse marine. Chi ci rimette sono i nobili, e meno nobili , abitanti del mare: specie protette offerte sottobanco come datteri di mare o alcune specie in via di estinzione, oppure il tonno rosso usato come passepartout da chef poco fantasiosi o tonnellate di pesci-neonati, come i buonissimi gianchetti o alcuni prodotti d’allevamento giunti da aree lontane, conseguenza di una filiera produttiva dannosa e controproducente. Senza pensare allo scompenso che l’impoverimento del mare introduce negli equilibri tra le coste, le maree e il clima globale del pianeta.
Per affrontare questi temi è encomiabile l’iniziativa del mese di febbraio che il Comune di Milano, l’Acquario Civico, Greenpeace, Slow Food e altre associazioni organizzano: Edumare si chiama questo progetto di educazione, rivolto essenzialmente alle scuole superiori, con particolare attenzione agli Istituti Alberghieri. Negli spazi dell’Acquario Civico sarà visibile anche una mostra “Mangiamoli giusti”, un percorso con e per il pesce … sostenibile. Una proposta per essere golosi, ma anche consapevoli.
Carlo Casti
* articolo pubblicato nel quotidiano EPOLIS
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