EDITORIALI - ARCHIVIO
Proponiamo di seguito l'intervento di Carlo Petrini in merito alla legge sull'etichettatura degli alimenti recentemente approvata dal Parlamento.
Sabato 15 gennaio, dalle 9 alle 14 Negli spazi dove era ospitato l’antico verziere, saranno presenti 50 produttori di prossimità, provenienti dal Parco Agricolo Sud Milano e dalle aree agricole limitrofe, all'interno di una raggio di 40 km dalla città, nelle province di Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Monza e Brianza, Pavia con ospiti da Brescia e Varese. Davanti alla Palazzina Liberty, nell'area dedicata ai produttori del Parco Agricolo Sud Milano, gli studenti del corso di progettazione di Design dei Servizi del Politecnico di Milano si confrenteranno con visitatori e produttori per realizzare il progetto di un "supermercato gestito interamente dai clienti"; nello stesso spazio, dalle 12:30, saranno proposte degustazionidi piatti realizzati da Boxing Catering con i prodotti del Mercato della Terra di Milano. Per info:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Tutti gli aggiornamenti su: www.mercatidellaterra.it , www.slowfoodmilano.it , www.nutriremilano.it
Da "Repubblica" del 19 gennaio 2011
"Con l'allarme diossina in Germania, abbiamo toccato con mano per l'ennesima volta quanto possa essere assurda e ingiusta l'impossibilità di conoscere con certezza la provenienza di alcuni cibi e dei loro ingredienti. Ieri fortunatamente è stata approvata in Italia una legge che colma questi vuoti obiettivamente ridicoli.
Tutti dovremmo compiacerci: l'obbligo di dichiarare l'esatta provenienza degli ingredienti e di indicare il luogo di trasformazione è una bella conquista. Non soltanto perchè consente di fare prevenzione, di intervenire in caso di problemi nelle filiere, di smascherare meglio le frodi o di difendere il made in Italy premiando i produttori più bravi. Questo è un passo importante per sancire un diritto elementare di ogni cittadino: poter sapere con più esattezza possibile che cosa sta mangiando. Dovrebbe essere normale e scontato, ma c'è voluto tempo e non lo è ancora fuori dall'Italia, perchè il nostro decreto ribalta di netto la logica che prevale nell'Unione Europea.
Secondo l'Ue, infatti, l'assenza d'indicazioni sull'origine degli alimenti non costituisce necessariamente un danno per i consumatori. E' un'affermazione che non si può condividere in nessun modo, tanto più su un pianeta dove le merci possono viaggiare ovunque e processi produttivi industrializzati spostano la conoscenza e l'informazione sul cibo largamente nelle mani di chi produce.
Il decreto ha quindi le caratteristiche per fare storia e giurisprudenza: l'Unione europea dovrà esprimersi entro 90 giorni per verificare l'armonizzazione con le norme europee ed eventualmente segnalare incongruenze. Ciò non significa che si aprià subito un processo d'infrazione, come molti sostengono, ma che l'Italia mal che vada sarà chiamata a fare modifiche e solo se queste non saranno recepite ci saranno allora le basi per un'infrazione.
Non è il caso di essere pessimisti: c'è anche chi ipotizza, visto il nuovo corso inaugurato dal commissario europeo all'agricoltura Dacian Ciolos, che l'Ue non si dichiarerà contraria, poichè il decreto potrebbe anticipare
una linea futura di Bruxelles. E poi abbiamo un precedente dalla nostra parte: quello sull'etichettatura dell'olio extravergine d'oliva. Alla fine l'abbiamo avuta vinta: ci sono voluti 12 anni (dal '98 al 2010) ma ora è obbligatorio dichiarare dove sono state coltivate le olive. Possiamo davvero influenzare l'opinione pubblica di altri Paesi, e credo che questo sia anche un compito della società civile, che dobbiamo assumerci tutti.
Altro fattore interessante del decreto, poi, è che metta in evidenza un ulteriore vuoto legislativo europeo, riaprendo la questione sui mangimi Ogm nelle filiere animali. Qui la partita sarà ancora più complicata, ma è già un inizio. Insomma, ci troviamo ogni tanto a commentare una buona notizia, ma ciò non significa che si potrà abbassare la guardia, perchè garantendo l'origine non si garantisce automaticamente la qualità o la salubrità di un cibo. Siamo bravi a produrre in Italia, ma il tricolore non è garanzia automatica: ci vuole sempre trasparenza assoluta per dare ai consumatori che vogliono essere più attivi, che vogliono allearsi con chi produce per un vantaggio reciproco, la concreta possibilità di sapere tutto su ciò che mettono in tavola".
Carlo Petrini
Cominciamo bene il 2011...
Slow Food in piazza festeggia il nuovo anno con i contadini del Mercato della Terra® di Milano !
Ai Giardini di Largo Marinai d’Italia, Palazzina Liberty
Nelle bancarelle si possono acquistare frutta e ortaggi di stagione, pane, birra e vino formaggi a latte crudo, salumi e molto altro; insomma, la migliore qualità del territorio si propone alla città, con la più sicura delle garanzie e delle certificazioni esistenti: la faccia del produttore.
Per l'occasione saranno presentii produttori del Presìdio Slow Food® del Bitto Storico (che porteranno con loro una riproduzione del calécc, tipica costruzione in pietra fissa coperta da un telo mobile, usata per la produzione di formaggio Bitto) e i produttori della cooperativa "Orbetello Pesca Lagunare" che presenteranno il Presìdio della Bottarga di Orbetello e altri prodotti della pesca del mare di Toscana. La Fondazione Slow Food per la Biodiversità® vi farà conoscere i Presìdi Internazionali dell'Aglio di Ljubitovica (Croazia), i Datteri dell'Oasi di Siwa (Egitto) e il Caffè delle Terre Alte di Huehuetenango (Guatemala).
Ospite speciale: dalla Calabria la Cooperativa sociale agricola Goel Bio che proporrà i suoi agrumi e l'olio ottenuti con metodo di produzione biologico.
Nell"area "Assaggi del Laboratori del Gusto®", si parlerà tra l'altro di "cacao e cioccolata calda".
Il Mercato della Terra di Milano fa parte del più ampio progetto Nutrire Milano, energie per il cambiamento, realizzato da Slow Food in collaborazione con Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e dipartimento INDACO del Politecnico di Milano ed è sostenuto dal Parco Agricolo Sud Milano, dalla Fondazione Cariplo e dal Comune di Milano.
EDITORIALE n. 1 - Gennaio 2010
“Apriti, sesamo!” L’esperienza di un sito, per Slow Food Milano, è stata laboriosamente elaborata e ha avuto una lunga gestazione, ma solo perché il desiderio di tutto il Convivium era quello di tentare, raccogliendo ispirazioni e suggerimenti dai Soci milanesi, di creare un luogo di incontro e di scambio vivo e attivo, in corrispondenza con le necessità della nostra città. Ci piacerebbe costruire con tutti i nostri Soci un "quasi mercato” virtuale, nel quale lo scambio avvenga in gioiosa leggerezza, dove le suggestioni della filosofia che Slow Food porta avanti nel mondo possa andare di pari passo con la semplicità della vita di ogni giorno, con un cibo quotidiano di qualità, democratico e con una prospettiva di bontà organolettica, sostenibilità ecologica e giustizia sociale e distributiva. Dunque, questo è l’inizio. Aspettiamo ai nostri indirizzi le vostre parole di sostegno o di critica, in modo che possiamo perseguire con le nostre e le vostre forze l’armonia, che alla fine è lo scopo di tutti.
EDITORIALE n.2 - Aprile 2010
Lentezza e Milano: le due parole hanno proprio l’aria di un ossimoro. Qui più che l’elogio della slow life sembra vincere la nave della follia. Il contributo che vuol dare il nostro sito è anche quello di porre l’accento sul cibo – e quanto gira attorno a questa componente del nostro quotidiano – nel suo relazionarsi con noi. L’occhio ben aperto è una buona prerogativa per non uscire sconfitti da quella quotidiana battaglia che impegna ciascuno di noi con l’alimentazione. Troppo cibo, poco cibo, ottimo cibo. Ma quando lo compriamo, sappiamo da dove arriva? E come e da chi è prodotto?
Un passo avanti nella consapevolezza lo potremo fare, con i produttori che “ci mettono la faccia”, tutti insieme al MERCATO DELLA TERRA del 17 Aprile nello spazio di Largo Marinai d’Italia, adiacente alla Palazzina Liberty, storico luogo della tradizione agricola milanese. Là dove il vecchio ortomercato, o meglio verzèe alla meneghina, ha lasciato spazio ad un parco, Slow Food farà scoprire ogni bendiddio di meraviglie della terra per il nostro piacere.
Un modo come un altro, anzi migliore, per gustare e parlare di “nutrire il pianeta”.
Slow Food® Milano con le Comunità del Cibo del Marocco

La Condotta Slow Food® Milano sostiene le comunità del cibo del Marocco e avvia una collaborazione con le associazioni interculturali della città: si stringono nuove alleanze che arricchiscono la rete solidale Slow Food -Terra Madre® e radicano sempre più l’associazione sul territorio.
Dall’estate 2010 i soci milanesi di Slow Food contribuiscono alla visibilità e allo sviluppo della cooperativa di donne Al Wifak, specializzate nella produzione di sale (naturale, aromatizzato e sali da bagno), nella zona di Chefchaouen - montagne del Rif, nel nord del paese – con la finalità di migliorare le condizioni igienico-sanitarie in cui operano.
Il 16 ottobre 2010, dalle ore 9 alle 14 inoltre, il Mercato della Terra®, in largo Marinai d’Italia – Palazzina Liberty - con l’organizzazione di Slow Food Milano, assieme a cinquanta produttori di prossimità, provenienti dal Parco Agricolo Sud Milano e dalle aree agricole di Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Monza e Brianza, Pavia all’interno di un raggio di 40 km dalla città e ospiti da Brescia e Varese, ci saranno Lamia Boufia e Fatima Hadri, provenienti dalla regione di Ouezzane (Nord Marocco), che proporranno il loro couscous di semola di grano duro, ottenuto secondo i metodi tradizionali.
Grazie a una nuova collaborazione avviata dalla Condotta Slow Food con due associazioni milanesi, Medinaterranea e al Ouissal, il mercato di ottobre in Largo Marinai d’Italia si profumerà dell’aroma più tipico del Marocco. Infatti le donne marocchine del quartiere milanese Gratosoglio, dell’associazione al Ouissal, prepareranno con verdure e spezie il cuscus portato da Lamia e Fatima e verrà proposto in degustazione a chi frequenta il mercato. Verranno anche presentati presenteranno i Presìdi Slow Food dell’olio di Argan, dello zafferano di Tailouine e del cumino di Alnif, eccellenze del Marocco.
Il ricavato dell’offerta sarà devoluto a favore di Terra Madre® incontro mondiale delle Comunità del Cibo a Torino dal 21 al 25 Ottobre 2010. Fra le bancarelle del 16 ottobre si potrà anche conoscere il giornale al Jarida, un foglio di informazioni bilingue (italiano e arabo) per le comunità migranti della città, curato dall’associazione Medinaterranea; verrà anche proposta l’iniziativa di Terre di Mezzo “Kuminda Milano, il diritto al cibo” sulla sovranità alimentare, che si terrà a Milano dal 15 al 17 ottobre presso la Cascina Cuccagna.
Dopo la tappa milanese, Lamia e Fatima parteciperanno a Terra Madre Toscana, una tre-giorni di incontri e dibattiti fra produttori toscani e di altre parti del mondo; e dal 21 al 25 ottobre le ospiti marocchine saranno a Torino per il grande forum internazionale di Terra Madre-Salone del Gusto.
Torna all'editoriale del mese >
15 dicembre 2010, ore 10,30 - Aula Magna del Museo di Storia Naturale
Giardini Pubblici Indro Montanelli 16, Milano
Presentazione del progetto: Nutrire Milano, Energie per il cambiamento
Segnala sul tuo social network
DA NON PERDERE!
| Cena dell'Alleanza - Osteria del Treno 16 Febbraio 2012 – ore 20.30 Cena dell’Alleanza tra i Cuochi e i Presìdi Slow Food presso l’Osteria del Treno L’alleanza è una grande rete solidale dove i cuochi italiani incontrano e str [ ... ] |
| UOMINI E PESCI – UN RAPPORTO DA RIPENSARE L’Associazione Verdeacqua e l'Istituto per gli Studi sul Mare, con il patrocinio dell'Acquario di Milano, la Civica Stazione Idrobiologica di Milano, con la collaborazione di Slow Food Milano presen [ ... ] |
| La vacca varzese
TERRA MADRE DAY
Mercoledì 14/12, ore 20,30 |
| BITTO STORICO E RESISTENZA CASEARIA
TERRA MADRE DAY |
| HAPPY SLOW CON LA BIRRA DEL PARCO
|
| HO MANGIATO LA BOMBETTA MA NON SONO DI-MAGRITTE
Da sabato 3 a domenica 11 dicembre |




