FAME di PANE

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Per mangiarti meglio: piccoli golosi crescono*

Raccontare il cibo come cultura, spiegare il rapporto tra il piatto che si mangia e la terra, insomma parlare della gastronomia nella sua  complessità non è facile: narrare poi tutto ciò ai bambini può sembrare arduo, se non impossibile.

 

Un tentativo ben riuscito è una bellissima pubblicazione di Slow Food Editore, dal titolo FAME DI PANE:  un agile manuale, dove si racconta appunto la storia millenaria del pane. Il libro di Alessandra Mastrangelo e Giusi Quarenghi, illustrato splendidamente da Daniela Villa, descrive di come un grezzo impasto di farina e acqua,  modificato dal lievito, possa diventare la principale risposta alla fame. Il pane è  declinato  in infinite  forme e chiamato con numerosi nomi, nelle diverse culture e in ogni angolo del mondo. Sopratutto c’è la descrizione di come si fa il pane nei laboratori dei fornai, nella panetteria sotto casa: e perché no anche in casa propria? Servono ancora terra, acqua, aria, fuoco, tempo e gesti delle mani? E ancora: come si riconosce il sapore e la bontà del pane di qualità e  come si distingue da quello meno buono? Naturalmente giudice infallibile è il palato nostro e dei nostri bambini che, con la pratica  della degustazione e con l’ausilio di una  scheda-guida, permette di diventare esperti  di pane e a dare il posto che merita a questo cibo nell'alimentazione quotidiana. Insomma  è importante ritrovarne il gusto. Non un gusto omologato  e finto, più o meno lo stesso ovunque, ma alla scoperta della ricca varietà dei pani del mondo, frutto e testimonianza di culture, risorse, necessità, gusti, differenze, tradizioni e invenzioni.

Carlo Casti

* articolo pubblicato nel quotidiano EPOLIS

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