Orti in Condotta

Slow Food ritiene che sia fondamentale educare adulti e bambini ad una corretta alimentazione ed al gusto, per cercare di avvicinare in maniera serena e consapevole il maggior numero di persone a tale principio. Mangiare bene significa infatti curarsi dei propri bisogni e della propria salute, ma anche prestare attenzione al gusto, oltre che soddisfare la propria mente, nutrendola di storie, emozioni e ricordi.
I bambini sono i primi destinatari di questo approccio, in quanto sono loro che più rischiano di perdere il contatto con la realtà del mondo agroalimentare, e al tempo stesso sono coloro che possono fare avvicinare le loro famiglie agli ortaggi ed ai frutti coltivati localmente, con metodi naturali.
Il progetto Orto in Condotta è stato ideato da Slow Food allo scopo di educare anche i più piccoli, che saranno i co-produttori di domani, a mangiare sano e in maniera gustosa, nel rispetto dell’ambiente.
Gli school garden sono stati promossi da Slow Food Usa, su idea di Alice Waters. L’attuale vicepresidente di Slow Food internazionale, a metà degli anni ’90, decise di proporre nelle scuole un nuovo metodo di educazione alimentare, basato sull’attività pratica nell’orto e sullo studio e trasformazione dei prodotti in cucina. Nacque il progetto The Edible Schoolyard.
Il progetto si è esteso agli orti scolastici italiani nel 2003, in occasione del Congresso internazionale tenutosi a Napoli. Durante questo incontro, la nostra Associazione si è data come obiettivo quello di creare un orto in ogni convivium. Alla fine del 2005 si potevano già contare una cinquantina di orti scolastici, distribuiti in tutta la penisola, dalla Sicilia al Piemonte. Al Congresso nazionale di Slow Food Italia, tenutosi a Sanremo a giugno 2006, il progetto italiano ha preso il nome di Orto in Condotta e si è proposto l’obiettivo ancora più ambizioso di creare una rete nazionale di 100 orti: obiettivo raggiunto nel maggio 2007. Nel frattempo il numero di orti in tutta Italia si è moltiplicato e alla fine del 2008 si è giunti a quota 183 Orti in Condotta in tutta Italia
I cittadini più piccoli sono i primi destinatari delle nostre attenzioni perché se da un lato sono soprattutto loro che rischiano di perdere il contatto con la realtà del mondo agroalimentare, dall’altro sono sempre loro che possono fare avvicinare le loro famiglie agli ortaggi ed ai frutti coltivati localmente, con metodi naturali. Il progetto Orto in Condotta è studiato proprio con questo intento: educare i bambini a mangiare sano e bene nel rispetto dell’ambiente che li circonda.
Il progetto Orto in Condotta è triennale, il suo programma è basato principalmente sull’educazione alimentare ed ambientale, attraverso attività in classe e nell’orto. I formatori Slow Food si occupano delle lezioni di aggiornamento con gli insegnanti e degli incontri con i genitori.
Ogni anno le attività ruotano attorno ad una tematica precisa:
- 1° anno: l’orto e l’educazione sensoriale;
- 2° anno: l’educazione alimentare e ambientale;
- 3° anno: la cultura del cibo e la conoscenza del territorio.
La comunità dell’apprendimento, costituita dalla condotta Slow Food, dagli insegnanti, dai genitori, dai nonni e dai soggetti che si interessano delle attività dell’orto, nasce con l’avvio del progetto ed ha il compito di contribuire alla formazione delle giovani generazioni sui temi del cibo e dell’ambiente.
Orto in Condotta ha una rete italiana che comprende numerose scuole in tutta la penisola, esse possono conoscersi e scambiare le loro esperienze in occasione delle manifestazioni internazionali Slow Food, prima tra tutte Terra Madre.
Le scuole di Milano che stanno partecipando al progetto sono:
IC via Clericetti
IC Via Martinengo
IC Via Monte Piana
IC Via Monte Velino
IC Viale Puglie
Scuola Secondaria via Sant’Ambrogio
In tutte queste scuole, l’11 novembre 2009, in occasione dell’ “Estate di San Martino” è stata festeggiata la seconda giornata degli Orti in Condotta con una degustazione guidata di confetture di albicocca: è stato molto bello ed a volta anche emozionante vedere questi bambini, alcuni molto piccoli e spesso di etnie diverse e quindi con una scarsa capacità nella lingua italiana, attenti ed intenti nel trovare le differenze fra un prodotto e l’altro, esprimendo le loro personali sensazioni.
Per Informazioni:
Franca De Lucia: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Patrizia Frisoli: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Per Slow Food Italia: http://educazione.slowfood.it/
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