Terra Madre

Terra Madre rappresenta la globalizzazione positiva, dà voce a chi non si rassegna al modello omologante, disumano e totalizzante di chi applica alla materia vivente le regole alienanti dell'industria; le comunità di Terra Madre si riuniscono per proclamare che la produzione del cibo deve mantenere un rapporto armonico con l'ambiente; per affermare la dignità culturale e scientifica delle pratiche tradizionali; per ritornare nei propri Paesi d'origine con la carica positiva nata dal sentirsi parte di una vera "comunità di destino". Questa rete mondiale trova la sua linfa vitale negli incontri tra le comunità del cibo che si svolgono regolarmente – dal 2004 a oggi – nei cinque continenti con meeting che si sono svolti in Irlanda, Olanda, Etiopia, Brasile, Bielorussia. Questi eventi danno la possibilità ad agricoltori, casari,
allevatori e pescatori di discutere e condividere saperi ed esperienze.
Terra Madre non è fatta però di soli meeting nazionali e internazionali, la sua storia è ricca di scambi e collaborazioni. Nel corso di questi anni sono numerosi i momenti in cui i piccoli produttori si sono incontrati: gli allevatori olandesi del pollo di Chaam si sono recati in Piemonte per confrontarsi con gli allevatori del cappone di Morozzo; 52 comunità internazionali della pesca hanno visitato le realtà italiane; contadini ugandesi hanno ospitato 25 piccoli coltivatori keniani per condividere competenze e conoscenze; le donne Imraguen della Mauritania produttrici di bottarga si sono recate a Orbetello per un seminario organizzato dai loro colleghi italiani. Questi sono solo alcuni esempi di una rete in continuo movimento e crescita.
L’evento clou di Terra Madre è il meeting biennale di Torino, che nel 2008 si è svolto dal 23 al 27 ottobre 2008. L’incontro mondiale tra le comunità del cibo, è organizzato da Slow Food in collaborazione con Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Cooperazione Italiana allo Sviluppo - Ministero Affari Esteri, Regione Piemonte, Città di Torino. Riunisce e mette a confronto produttori e operatori del settore agroalimentare mondiale rappresentativi di un modo diverso e più complesso di intendere il cibo di qualità: attento alle risorse ambientali, agli equilibri planetari, all’aspetto organolettico dei prodotti, alla dignità dei lavoratori e alla salute dei consumatori. L’edizione 2008 di Terra Madre é stata all’insegna dei giovani, con la partecipazione del Youth Food Movement. Lanciato in occasione del V Congresso Internazionale di Slow Food (Messico, novembre 2007), il movimento dei giovani impegnati nella difesa del cibo e della cultura alimentare è nato da un’idea degli studenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e da Slow Food Usa. Lo Youth Food Movement è formato da un gruppo di studenti dei campus americani, giovani produttori, cuochi e attivisti, che ha coinvolto 1000 giovani da tutto il mondo.
Altra importante novità è stata l’apertura al pubblico dell’evento con il mercato dei Presìdi, la possibilità di assistere ai seminari delle comunità e alle cerimonie di apertura e chiusura della manifestazione. Inoltre è stato realizzato di un festival folk con gruppi di suonatori delle comunità del cibo. Ecco allora che per la prima volta orchestre di non professionisti appartenenti alle comunità hanno avuto la possibilità di esibirsi su palcosceni allestiti all’interno del Salone del Gusto, la mostra-mercato dell’agroalimentare di qualità ideata da Slow Food che si svolge sempre a Torino in concomitanza con Terra Madre.
Nel 2008 Terra Madre ha riunito a Torino:
1650 comunità del cibo provenienti da cinque continenti
4000 contadini, allevatori, pescatori e produttori artigianali dell'agroalimentare
153 Paesi di provenienza
800 cuochi
300 fra docenti e rappresentanti di università
1000 studenti
210 musicisti
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