Terra Madre

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terra madre

 

Terra Madre rappresenta la globalizzazione positiva, dà voce a chi non si rassegna al modello omologante, disumano e totalizzante di chi applica alla materia vivente le regole alienanti dell'industria; le comunità di Terra Madre si riuniscono per proclamare che la produzione del cibo deve mantenere un rapporto armonico con l'ambiente; per affermare la dignità culturale e scientifica delle pratiche tradizionali; per ritornare nei propri Paesi d'origine con la carica positiva nata dal sentirsi parte di una vera "comunità di destino". Questa rete mondiale trova la sua linfa vitale negli incontri tra le comunità del cibo che si svolgono regolarmente – dal 2004 a oggi – nei cinque continenti con meeting che si sono svolti in Irlanda, Olanda, Etiopia, Brasile, Bielorussia. Questi eventi danno la possibilità ad agricoltori, casari,

allevatori e pescatori di discutere e condividere saperi ed esperienze.

Terra Madre non è fatta però di soli meeting nazionali e internazionali, la sua storia è ricca di scambi e collaborazioni. Nel corso di questi anni sono numerosi i momenti in cui i piccoli produttori si sono incontrati: gli allevatori olandesi del pollo di Chaam si sono recati in Piemonte per confrontarsi con gli allevatori del cappone di Morozzo; 52 comunità internazionali della pesca hanno visitato le realtà italiane; contadini ugandesi hanno ospitato 25 piccoli coltivatori keniani per condividere competenze e conoscenze; le donne Imraguen della Mauritania produttrici di bottarga si sono recate a Orbetello per un seminario organizzato dai loro colleghi italiani. Questi sono solo alcuni esempi di una rete in continuo movimento e crescita.